Papa Leone XIV riceve in dono il facsimile della Vita Sancti Marini

3 settembre 2026 (1726 d.F.R.*)

In occasione della visita di Papa Leone XIV nella Repubblica di San Marino il 22 agosto 2026, è stato consegnato al Santo Padre un dono di eccezionale valore storico e culturale. Si tratta dell’edizione facsimilare della Vita Sancti Marinirealizzata da Imago. L’opera riproduce fedelmente le nove carte in pergamena del codice F.III.16, custodito presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

 

 

Così lo presenta l’Osservatore Romano :

“Fuori c’erano di nuovo il sole e il vento. Il Vescovo di Roma ha stretto mani sul sagrato, si è fatto fotografare con le persone in abito tradizionale, e solo allora si è avviato verso la discesa. Poco dopo, il congedo.

Restava da parlare dell’ultimo dono, quello che pesa quanto un libro. È il manoscritto in facsimile realizzato da Imago, riproduzione delle nove carte di pergamena del codice F.III.16, conservato alla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e legato alla tradizione del monastero di San Colombano a Bobbio”.

 

 

La Vita Sanctorum Marini et Leonis è la più antica testimonianza conosciuta della vicenda di Marino e Leone, due scalpellini arrivati dall’isola di Arbe — oggi Rab, in Croazia — sulla costa adriatica. Uno, secondo la tradizione, salì sul Titano. L’altro si fermò sul monte che ancora porta il suo nome. Da quella tradizione agiografica prende forma, nei secoli successivi, uno dei miti fondativi della Repubblica: quello della libertà perpetua.

 

Il 10 aprile 2025 l’UNESCO ha iscritto il manoscritto
nel Registro della “Memoria del Mondo”.

 

 

La Vita Sanctorum Marini et Leonis  è un testo agiografico contenuto nel manoscritto F.III.16, conservato presso la Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino e databile tra la fine del X e l’inizio dell’XI secolo. Il testo narra le vicende biografiche di San Marino e San Leone, entrambi di origine dalmata, nell’attuale Croazia, che trovarono dimora in Italia. Costituisce una fonte imprescindibile per la conoscenza della storia dell’intera area adriatica e, in particolare, delle comunità insediatesi sul Monte Titano — culla della Repubblica di San Marino — e nell’odierna cittadina di San Leo, nel cuore del Montefeltro.

 

Il manoscritto rappresenta non solo un documento di straordinario valore storico e paleografico, ma anche un potente simbolo delle radici comuni e dei profondi legami culturali che uniscono le tre nazioni affacciate sul Mare Adriatico.

 

 

Fonte e crediti

Testo e fotografie relativi alla visita di Papa Leone XIV nella Repubblica di San Marino sono tratti dall’articolo di Daniele D’Elia, «Il vento sul Titano», pubblicato su L’Osservatore Romano il 22 agosto 2026.

*Da oggi, 3 settembre 2026, San Marino entra nell’anno 1726 dalla fondazione della Repubblica (d.F.R.), secondo il calendario sammarinese, il cui computo ha inizio dal 3 settembre 301.

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