Questo ordinamento speciale conferisce all’isola poteri straordinari, gestiti dal Presidente, dalla Giunta e dall’Assemblea Regionale Siciliana. Il parlamento dell’isola, che si riunisce a Palermo nel suggestivo Palazzo dei Normanni, ha il potere esclusivo di emanare leggi su settori chiave come il turismo, i beni culturali e l’agricoltura. La vera spina dorsale dello Statuto resta però l’autonomia finanziaria: la quasi totalità delle tasse pagate in Sicilia rimane sul territorio per finanziare i servizi locali. A questo si aggiunge una prerogativa eccezionale che permette al governatore della regione, in casi straordinari, di assumere la direzione della Polizia di Stato sul territorio regionale.
A ottant’anni dalla firma, lo Statuto rimane la testimonianza materiale e il manifesto politico e culturale di una terra che mantiene un profilo ben definito, fiera custode della sua straordinaria unicità e ricchezza.













