I Maestri dei Rami d’Oro appartengono a una bottega che ebbe un ruolo determinante nella diffusione dello stile gotico internazionale, caratterizzato da un’eleganza raffinata, da figure slanciate e da un uso ricchissimo di viticci dorati che si intrecciano nelle bordure. Questa scuola, attiva tra Fiandre e area franco-fiamminga, contribuì a definire un linguaggio decorativo capace di fondere naturalismo e astrazione ornamentale.
Nel manoscritto si conservano 17 miniature e 8 iniziali istoriate. Le miniature principali seguono un’impostazione tipicamente fiamminga: la narrazione visiva procede dall’alto verso il basso, così che, voltando pagina, le immagini si susseguono con un ritmo armonico e continuo. Le decorazioni, che si sviluppano da sinistra a destra, guidano lo sguardo in un percorso che, quasi inconsciamente, ricompone il segno della croce (alto-basso / sinistra-destra), trasformando la lettura del codice in un gesto devozionale. Le bordure, ornate da motivi vegetali stilizzati tipici dei Maestri dei Rami d’Oro, sono animate da una fitta presenza di uccelli, simboli di rinascita e di elevazione spirituale, e da creature fantastiche che rimandano all’immaginario tardo-gotico. Questa ricchezza ornamentale contribuisce a creare un ambiente visivo coerente, in cui il sacro e il meraviglioso convivono, e in cui ogni dettaglio partecipa alla costruzione di un universo simbolico unitario.
Commentario a cura di Carla Rossi.








