Le vicende del codice si legano poi ai tumultuosi passaggi storici tra la fine del Settecento e l’inizio dell’Ottocento, segnati dall’ascesa di Napoleone Bonaparte e dalla profonda trasformazione politica del Sacro Romano Impero. Custodito per secoli nella biblioteca dell’abbazia di Würzburg, il manoscritto vi rimase fino al 1802, anno della soppressione del monastero in seguito ai processi di secolarizzazione. Solo agli inizi del XIX secolo il codice giunse a Firenze, entrando nelle mani del granduca Ferdinando III, che l’11 maggio 1823 decise di donarlo alla Biblioteca Medicea Laurenziana.
Commentario a cura di E. Milano con saggi di I. Ansaloni, M. Mari, L. Sala, P. Baraldi e P. Di Pietro Lombardi.










