Questo codice si distingue per la straordinaria ricchezza della sua ornamentazione, realizzata secondo i canoni della scuola miniaturistica armena, e comprende ben ventisei miniature a piena pagina.
Il testo è disposto su due colonne in scrittura bolorgir e accompagnato da miniature armene. La legatura, in argento, presenta risvolto e bindelle in maglia metallica ancorate al piatto posteriore secondo l’uso orientale, con puntali a rosetta e una croce greca al centro dei piatti.
Il codice, appartenente alla tipologia degli evangeliari di piccolo formato, secondo una nota manoscritta sulla carta iniziale sarebbe stato copiato nel 1614 a Edessa (Mesopotamia) e donato dal patriarca di Cecilia degli Armeni a Benedetto XIV nel 1743. La critica, tuttavia, sulla base di criteri stilistici, tende a collocarne la produzione nel XVI secolo.
È considerato una delle Bibbie più importanti d’Europa.
Commentario a cura di Anna Sirinian, Khachik Harutyunyan











