La Divina Commedia di San Bernardo
Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova
Edizione in facsimile
“In nivea e sottile pergamena, sulla quale un calligrafo sapiente ricamò in elegante grafia le terzine dantesche e un abile miniatore stese con maestria colori luminosi e riverberanti lamine d’oro, la Divina Commedia ms. 9 della Biblioteca del Seminario Vescovile di Padova fu di certo realizzata per deliziare gli occhi di un facoltoso committente.”
Chiara Ponchia
Chiara Ponchia
Tiratura limitata numerata a 300 esemplari
“Il prezioso manoscritto pervenne alla sua attuale sede di conservazione nel 1720, insieme ad altri tre esemplari del poema dantesco, grazie alla lungimirante acquisizione della biblioteca del conte Alfonso Alvarotti, prematuramente scomparso appunto in tale data. Nella carta di guardia ad apertura del codice, una nota di mano dell’Alvarotti attesta che egli ricevette in dono il libro dal conte Andrea Cittadella nel 1717: «Munus nobilissimi viri comitis Andreae Citadella anno 1717». Difficilmente ai due nobiluomini dovette sfuggire la bellezza dell’apparato illustrativo del manufatto, ridotto nel numero dei minî ma sorprendente per la qualità aristocratica delle figure e la sbrigliata fantasia dell’ornamentazione.”
Chiara Ponchia
Chiara Ponchia
La Commedia miniata di Dante
Arricchita dai commenti di Jacopo Alighieri e di Bosone Da Gubbio
“Alle tre carte principali si aggiungono la rappresentazione della preghiera di san Bernardo alla Vergine descritta nel XXXIII canto del Paradiso e novantasei capilettera decorati a inizio di canto, tutti caratterizzati dall’uso dell’oro nel campo interno o esterno, ornato da una fascia di punzonature floreali, e sovente accompagnati da un repertorio animalistico e mostruoso che non cessa di stupire e dilettare a ogni cambio di pagina.”
Chiara Ponchia
Chiara Ponchia





