Divina Commedia Laurenziana

Firenze, sec XIV secondo quarto
Il codice contiene la Commedia alle cc. 1r-90r, seguono il proemio del Commento al Paradiso di Jacopo della Lana, il capitolo di Bosone da Gubbio ed il Capitolo di Jacopo Alighieri.

Alla c. 92v è stato aggiunto un carme su Castel dell’Ovo attribuito a Boccaccio.
La copia del codice, in bastarda cavalleresca, è assegnata al copista principale dei “ Danti del Cento” e almeno tre mani hanno apposto le postille in latino e volgare.


La decorazione è costituita da iniziali figurate con fregio all’inizio di ciascuna cantica.
Quarantanove scene poste nel margine inferiore delle carte assolvono la funzione di commento e spiegazione del testo, fino alla fine del Purgatorio.


Autore della decorazione delle carte iniziali delle tre cantiche è Pacino di Buonaguida, pittore e miniatore attivo a Firenze tra il 1302 e il 1347, che decorò in Firenze un cospicuo numero di codici del “ Gruppo dei Cento”. Studi recenti hanno confermato l’ipotesi che nella bottega di Pacino siano stati allestiti molto manoscritti della Commedia fra il 1330 e il 1350.

Il codice qui esposto presenta alla c. 1r, al centro del margine inferiore, lo stemma, in parte abraso, riferibile ad un antico possessore: è stato suggerito che potrebbe trattarsi della stemma della famiglia Bugliaffi.


Si conserva ancora parte della legatura in pelle con impressioni a secco, coeva al testo.
Il codice appartenne al Senatore Carlo Strozzi e prevenne in biblioteca nel 1785 insieme ad altri 182 codici che facevano parte della sua collezione.